Come molti altri settori, anche il commercio elettronico soffre di una grave carenza di manodopera qualificata. Rispetto ad altri settori, tuttavia, il commercio elettronico si trova in una situazione difficile semplicemente perché non esiste una formazione classica in materia, né un corso di studi specifico si concentra completamente su di essa.

Il commercio elettronico può quindi essere descritto come un’industria di nuovi operatori laterali. In un sondaggio condotto da BEVH (Bundesverband E-Commerce und Versandhandel Deutschland), il 54% di tutte le imprese di commercio elettronico intervistate ha dichiarato di non essere più in grado di coprire il proprio fabbisogno di personale in Germania e di doverlo assumere dall’estero. Di conseguenza, decine di migliaia di posti vacanti nelle agenzie di commercio elettronico tedesche non sono coperti o lo sono per molti versi in modo scorretto.

Per far fronte a questa grave carenza di lavoratori qualificati e al problema dei nuovi assunti laterali, nel sistema duale di formazione per il prossimo anno di formazione 2018/19 sarà finalmente introdotta la nuova professione di “impiegato del commercio elettronico”. Questa iniziativa, attesa da tempo, è stata presentata oggi il 31 gennaio 2018 da IHK Berlin e BEVH. Io stesso ho partecipato a questo evento e vorrei condividere le mie impressioni positive e a volte molto negative. Continua a leggere

Il 2017 è stato un anno in cui la parola chiave “chatbot” è diventata sempre più un argomento e molti media commerciali si sono occupati intensamente dello sviluppo e dell’accettazione dei chatbots. Soprattutto nei canali dei social media questo argomento si è diffuso rapidamente. Noi come agenzia di shopware vorremmo ora esaminare più da vicino se questi chatbots sono utili all’interno del mondo shopware.

Cominciamo con la domanda di base di che cosa è una chatbot. In parole povere, una chatbot è un sistema di comunicazione basato sul dialogo con un sistema informatico (chat – bot = chat robot). Significa che l’utente inserisce un testo in una finestra di chat e che il computer vi risponde.

Per molto tempo, fin dal primo sviluppo nel 1966 (ELIZA), questi chatbots sono stati basati su un sistema basato su regole e l’input (chiamato anche intenzione) doveva corrispondere esattamente alle specifiche memorizzate nel computer, in modo che la risposta predefinita potesse essere riprodotta. Se hai inserito una domanda sconosciuta o sbagliata, il sistema non è stato in grado di rispondervi. Il 99,9% dei 100.000 chat su Facebook Messenger è già basato su regole.

Solo lo sviluppo dell’intelligenza artificiale programmata ha cambiato in modo significativo questa circostanza. Per quanto riguarda i chatbots, questo approccio di intelligenza artificiale è chiamato anche “Natural Language Processing” (NLU). In questo modo il bot impara automaticamente a capire un’intenzione in formulazioni molto diverse tra loro per dare la risposta corretta. Un sistema autodidattico con incredibile tolleranza ai guasti. A differenza del vecchio sistema, questo toglie molta frustrazione all’utente, che può così raggiungere il suo obiettivo più rapidamente. Proprio a questo proposito vorremmo sottolineare i vantaggi per il commercio elettronico, in particolare per gli operatori dei negozi di articoli di gioielleria.

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Advanced Promotion Suite BannerIl 17.02.2016 era finalmente arrivato il momento e Shopware ha rilasciato il suo nuovo plug-in premium “Advanced Promotion Suite”. Già con qualche giorno di anticipo questo nuovo modulo ci è stato messo a disposizione per i test e abbiamo pensato che avremmo avuto una rapida occhiata per pubblicarvi un piccolo contributo. Già dopo il primo “Sichtung” è apparso subito chiaro che qui non accadrà nulla in fretta, perché il plugin è così esteso come quasi nessun altro plugin premium di Shopware. Continua a leggere